Visura camerale dell'impresa in caso di ristrutturazione

La visura camerale per le imprese di ristrutturazione: per (la) sicurezza…

Gli incidenti sul lavoro sono frequenti e, secondo una ricerca dell’INAIL, l’anno scorso le morti sono aumentate per la prima volta dal 2006: nel periodo gennaio-agosto 2015 si sono registrati cento decessi in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

Per cercare di evitare che si verifichino episodi spiacevoli, se non tragici, se si decide di ristrutturare casa è meglio scegliere attentamente l’impresa cui ci si rivolge, magari con un occhio al Testo Unico per la Sicurezza.

Visura camerale e altre soluzioni per scegliere bene l’impresa

Che si tratti della ristrutturazione di una casa, o di lavori di più ampio respiro, come in un cantiere, il primo compito in carico al committente è rivolgersi a un progettista e scegliere un direttore dei lavori, quindi tecnici esperti e affidabili, che lavorino bene e in sicurezza. In questo modo si evita il rischio di subire sanzioni amministrative o penali.

Piano di sicurezza e coordinamento e altri documenti

Se nel cantiere operano più imprese e ci sono da fare degli interventi rischiosi, è meglio scegliere un coordinatore per la sicurezza, che si occuperà di scrivere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e il Fascicolo dell’opera. Questo coordinatore deve avere le caratteristiche d’idoneità al ruolo assegnatogli, un titolo di studio e un percorso formativo e di aggiornamento adeguato. Il committente, invece, deve controllare le competenze tecniche e professionali delle imprese e dei professionisti che fanno i lavori e che siano in regola con i contributi. Queste verifiche possono essere seguite attraverso una visura camerale, le dichiarazioni sull’organico medio e il documento unico di regolarità contributiva (Durc). Se necessario, deve mandare una notifica preliminare agli enti dedicati (Ispesl/ ASL di zona) prima che i lavori inizino, con l’indicazione dei tecnici abilitati, l’indirizzo in cui si volgeranno i lavori e altri dati dell’intervento in programma.

La nomina del responsabile dei lavori, figura distinta da quella del direttore dei lavori, ma non per questo non attribuibile alla stessa persona, aiuta molto il committente nelle operazioni di controllo, ma non lo solleva dalla responsabilità di controllare che tutto sia fatto a dovere.

Responsabilità

La nomina del Responsabile dei Lavori è una facoltà del committente e non un obbligo di legge. In mancanza di questa nomina, che dovrà riguardare un soggetto diverso dal committente stesso con incarico espresso (scritto) riguardo gli obblighi da attuare, il committente è comunque responsabile a livello amministrativo e penale. Nel primo caso incorre in sanzioni monetarie, con multe dai cinquecento ai milleottocento euro; nel secondo caso la pena è di reclusione dai due ai sei mesi.

Tutto considerato,nel caso si debba intraprendere dei lavori di ristrutturazione, è facile capire che è necessario rivolgersi ai professionisti e alle imprese giuste, non solo per tutelare i lavoratori ed evitare che le statistiche sugli incidenti o, peggio, sulle morti, peggiorino, ma anche per tutelare noi stessi come committenti, evitando di incorrere nelle sanzioni previste.

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