L’ispezione ipotecaria per vendere o acquistare casa

Quando si è intenzionati ad acquistare ma anche a vendere un immobile è sempre opportuno effettuare dei semplici accertamenti preventivi per tutelarsi da sorprese inaspettate o complicazioni future.

Ispezione ipotecaria

Con l’ispezione ipotecaria è possibile visionare gli atti (dette anche formalità) presenti nei Registri Immobiliari dell’Agenzia delle Entrate (ex Conservatorie) e visionare tutti gli atti presenti a carico del venditore e precisamente:

  • le trascrizioni che sono gli atti inerenti ai trasferimenti o acquisizioni di quote di diritto
  • le iscrizioni che sono gli atti quali ipoteche volontarie ma anche pregiudizievoli che gravano sugli immobili
  • gli annotamenti che sono collegati ad atti di trascrizione o di iscrizione quando si è verificata una modifica importante ( cancellazione ipoteca, restrizioni condizioni etc…)

Tramite l’ispezione ipotecaria è possibile verificare a chi è legittimamente intestato un immobile e rilevare i gravami sia di natura volontaria che pregiudizievole in corso.

E’ importante anche effettuare delle ricerche catastali al fine di estrapolare la visura e la planimetria dell’unità. Entrambi i documenti dovranno essere allegati al rogito.

L’ispezione ipotecaria e i documenti catastali possono essere richiesti o recandosi direttamente presso l’ufficio di riferimento dei Registri Immobiliari e l’Ufficio del Territorio (ex Catasto), oppure collegandosi online ai siti accreditati eroganti i servizi catastali e di Conservatoria.

Molto spesso prima di procedere con il rogito viene sottoscritto un contratto preliminare detto anche “compromesso”. Tale atto può essere redatto da un notaio ma anche direttamente dalle parti. E’ considerato un impegno ma non vi è il trasferimento del diritto di proprietà fino al momento del rogito la cui data è indicata nel compromesso.

 

Il contratto di compromesso deve essere registrato entro 20 giorni dalla data di stipula all’Agenzia delle Entrate.

Devono essere corrisposte delle imposte di bollo e di registro quando il contratto prevede un pagamento è dovuta anche l’imposta di registro che varia se la somma è stata corrisposta a titolo di caparra con firmatoria o a titolo di acconto.

Tale registrazione, nel caso in cui la vendita non vada in porto, permette alle parti di chiedere mediante intervento di un Giudice, l’eventuale restituzione della caparra l’eventuale risarcimento dei danni e l’annullamento della vendita/acquisto.

 

Al fine di tutelare il futuro acquirente, la legge permette di trascrivere presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari il preliminare di compravendita.

In tal modo sono scongiurate eventuali compravendite dello stesso immobile o la cessione di diritti reali a discapito del compratore.

Per la trascrizione del preliminare presso la Conservatoria è necessario incaricare un notaio.

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