Il fermo amministrativo di un veicolo

Fermo amministrativo di un veicolo: che cos’è?

Il fermo amministrativo è un atto con cui Equitalia stabilisce che un’auto o un veicolo a motore in genere non può più circolare se su di esso è stata emessa una cartella esattoriale per debiti non pagati. Il fermo non è applicato subito, ma dopo sessanta giorni dall’invio della cartella e prima in via cautelare, poi esecutiva. È un sistema adottato per tutelare il creditore.

 

Entità del debito per il fermo amministrativo

La cartella esattoriale viene emessa per debiti che superano gli ottocento euro. Prima che il fermo amministrativo sia applicato, il debitore è avvisato tramite comunicazione formale e una notifica di preavviso di esecuzione del fermo. Le fasce di debito sono:

  • Da ottocento a duemila euro il fermo amministrativo è applicato su un veicolo. Sotto i mille euro devono essere mandati due solleciti di pagamento, il primo dei quali dopo 120 giorni dalla comunicazione di preavviso.
  • Da duemila a diecimila euro si applica fino a dieci veicoli.
  • Superati i diecimila euro l’intero parco veicoli del debitore è sottoposto a fermo.

 

Che cosa comporta

Il fermo amministrativo implica il divieto, per il debitore, di circolare su strada con tutti il veicolo o i veicoli a motore a lui intestati su cui è stato emesso il fermo. Finché il fermo rimane attivo, il proprietario non può cancellare i mezzi dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra), non può farli demolire o trasportarli fuori dai confini nazionali. I veicoli possono essere venduti, ma se al momento della vendita i debiti non sono pagati, questi passeranno al compratore. La mancata osservanza di queste regole aggiunge al debito per cui è stato emesso il fermo amministrativo delle multe da 1988 a 7953 euro e i sequestro del veicolo.

 

Bollo e assicurazione

Il bollo dell’auto o dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo può non essere pagato, non essendo più il debitore in possesso dei mezzi, o in condizioni di poterli usare. Questo vale anche quando la normativa regionale contrasta con quella nazionale (che “comanda”).

Se i veicoli sono lasciati in sosta in un ricovero privato, non è necessario pagare l’assicurazione. Se, invece, sono su strada e coinvolti in un sinistro, se non si paga l’assicurazione non si potrà avere il rimborso.

 

Le rate

Il debito può essere estinto a rate; dal 22 ottobre 2015, però, il pagamento della prima non è sufficiente a far cadere il fermo ed è necessario che siano pagate tutte, a meno che il veicolo costituisca bene strumentale per l’impresa o il professionista.

Se la rateizzazione è accettata prima dell’esecuzione del fermo amministrativo, allora questo non potrà più essere applicato per tutta la durata della rateizzazione.

 

Verifica del fermo amministrativo

Per sapere se un veicolo è sottoposto a fermo amministrativo si può chiedere la visura sulla targa del Pubblico Registro Automobilistico oppure eseguire una verifica del fermo amministrativo auto sul sito evisura.it.

 

Cancellazione fermo amministrativo

A debito estinto, bisogna richiedere la certificazione della cancellazione del fermo amministrativo all’Agenzia delle Entrate e andare al PRA, dove si forniscono i dati del veicolo e l’importo pagato. Se si consegna il Certificato di proprietà si pagano 32 euro, se si usa il modulo NP-3 se ne pagano 48.

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