Elaborato planimetrico con subalterni e aree comuni non censibili

Elaborato planimetrico con elenco subalterni

L’elaborato planimetrico con elenco subalterni è un documento della banca dati online dell’Agenzia del Territorio, ed è, in pratica, il disegno in scala 1:500 di ogni piano di un immobile. L’elenco dei subalterni specifica la classe e la categoria catastale delle singole unità e le proprietà in comune. In questo documento sono raffigurati gli accessi alle unità, la sagoma dell’edifico che le ospita, le parti comuni e la suddivisione delle aree scoperte.

Parti comuni non censibili

L’elaborato planimetrico è molto utile per individuare le parti comuni non censibili, come i box, la centrale termica, i cortili, i giardini, gli ingressi, i terrazzi e i vani delle scale, e quelli censibili, come la cantina o il garage condominiale e l’alloggio del custode).

Quando serve l’elaborato planimetrico

L’elaborato planimetrico è necessario in caso di atti e procedimenti burocratici, come:

  • La denuncia di nuova costruzione quando ci sono due o più unità immobiliari con parti e dipendenze in comune.
  • Le denunce di unità immobiliare in fase di costruzione;
  • Le denunce di modifica se l’elaborato esiste già negli atti dell’ufficio, o quando si costituiscono beni comuni censibili e beni comuni non censibili.

Non è obbligatorio, invece, quando ci sono corti di proprietà esclusiva di ciascuna unità immobiliare, perché le corti devono essere rappresentate graficamente senza soluzione di continuità.

Come richiedere un elaborato planimetrico

Per chiedere un elaborato planimetrico bisogna conoscere la provincia e il comune dell’immobile e i suoi dati catastali, ricavabili dall’atto di compravendita o da una visura catastale.
Questi dati possono essere utilizzati per riempire i form presenti nel sito dell’Agenzia delle Entrate oppure su evisura.it, alla pagina di richiesta dell’elaborato planimetrico.

In un paio di casi l’elaborato planimetrico non può essere chiesto, perché assente nella banca dati telematica dell’Agenzia del Territorio:

  • La non suddivisione della particella in subalterni.
  • La registrazione dell’immobile, pur con l’esistenza di subalterni, prima che la redazione dell’elaborato planimetrico diventasse obbligatoria per la denuncia di variazione catastale (2001).

 

Esito della ricerca

La ricerca di un elaborato planimetrico può restituire un risultato negativo se, dopo variazioni della banca dati del Catasto, i dati sono stati modificati con il passare del tempo.

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