certificato di residenza fiscale

Certificato di residenza fiscale e doppie imposizioni

Ormai da molti anni il mondo del lavoro ha aperto i suoi orizzonti, senza più alcun tipo di confine tra i vari stati, un mondo dove contano solo le persone e le loro potenzialità e non di certo il loro paese di residenza, un mondo multilingue, cosmopolita, dove c’è spazio per mille nuove possibilità ogni giorno. In una realtà di questo tipo, dove c’è una grande movimentazione, dove si viaggia, dove si stringono collaborazioni con persone di ogni altra parte del mondo, può capitare di avere la residenza fiscale in un paese e di produrre reddito però in un altro stato. Sino a qualche tempo fa tutto questo poteva dare vita al fenomeno della doppia imposizione: il contribuente di un determinato stato si trovava cioè costretto a pagare su alcuni lavori le tasse non solo del suo stato di residenza, ma anche dello stato dove quel reddito era stato prodotto.

La doppia imposizione

Questo fenomeno è stato considerato ingiusto. Ci sentiamo in dovere di aggiungere, fortunatamente. Viviamo in un periodo di crisi economica, una crisi i cui momenti più ardui sono ormai passati, è vero, ma che fa comunque sentire ancora oggi la sua presenza. Le tasse sono già di per sé piuttosto elevate e difficili da sostenere ed è ovvio che in una situazione di questa tipologia una doppia imposizione potrebbe rendere la vita davvero molto complicata ad un numero elevato di persone e aziende. Proprio per questo motivo numerosi paesi anche al di fuori della stessa Unione Europea, hanno deciso di istituire dei trattati internazionali, delle convenzioni, che mirano a regolamentare la potestà impositiva al fine di evitare che i cittadini siano costretti ad assoggettarsi a questo tipo di doppia tassazione. Queste convenzioni sono importanti anche per prevenire ogni forma di evasione fiscale e rendere quindi l’economia mondiale quanto più chiara e trasparente possibile.

Certificato di residenza fiscale per le convenzioni internazionali

Per l’applicazione delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni, i contribuenti italiani hanno la necessità di richiedere l’attestato o certificato di residenza fiscale, rilasciato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. La richiesta può essere effettuata ad uno sportello dell’Agenzia delle Entrate, ma anche alla pagina dedicata del sito www.evisura.it che permette di effettuare la richiesta in pochi semplici click direttamente online e, se necessario, di ricevere poi in certificato in originale presso il proprio domicilio tramite corriere.

Si tratta di un servizio davvero molto comodo, soprattutto per coloro che non hanno tempo di andare per uffici. Nel modulo da compilare per poter effettuare la richiesta, è necessario inserire i propri dati personali, la nazione in cui il reddito è stato prodotto, la tipologia di reddito.

Qualunque siano le modalità di richiesta scelte, non appena il contribuente riceve in certificato di residenza fiscale, cosa questa che accade solitamente nel giro di qualche giorno appena, deve presentarlo allo Stato estero nel quale ha lavorato e quindi prodotto reddito per un determinato lasso di tempo. Ha così la possibilità di far valere i suoi diritti e di beneficiare delle agevolazioni previste dalle convenzioni internazionali, evitando di pagare doppie tasse.

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