Certificato di morte per la gestione deli conti correnti del defunto

Il certificato di morte nella gestione del conto corrente del defunto

Quando muore un parente, se il defunto è intestatario di un conto corrente, i familiari devono seguire una procedura con le banche per gestirlo ed evitare problemi o addirittura sanzioni e denunce per mancata comunicazione del decesso. Nonostante il momento delicato e il coinvolgimento personale per la scomparsa, è bene preoccuparsi quanto prima di sbrigare le fredde procedure burocratiche che regolamentano i decessi e i rapporti con gli eredi, come il passaggio o la chiusura delle utenze e, appunto, del conto corrente bancario.

Blocco e sblocco del conto corrente col certificato di morte

Innanzi tutto, è necessario informare la banca della morte del correntista, meglio inviando una raccomandata con avviso di ricevuta cui è allegato il certificato di morte. Di solito, quando la banca riceve la raccomandata e il certificato di morte, blocca il conto per evitare che persone che non siano gli eredi vi possano eseguire operazioni, come trasferimenti di fondi, bonifici, giroconti, ecc…

Per far sì che poi la banca poi sblocchi il conto, a cui così potranno accedere i legittimi aventi diritto, bisogna inviarle la dichiarazione di successione, che deve comprendere il dettaglio dei titoli, dei depositi, dei fondi e in generale di tutto ciò che il defunto aveva in vita presso la banca.

Passaggi

Tre sono le cose principali da fare:

  • Recarsi in banca e chiedere i conteggi.
  • Stilare una dichiarazione di successione.
  • Inviare la dichiarazione di successione alla banca.

Compiuti questi passaggi, il conto potrà essere gestito dagli eredi legittimi.

Co-intestazione del conto corrente

Un conto cointestato può avere firma congiunta o disgiunta. Nel primo caso, il conto è bloccato fino all’identificazione dei legittimi eredi, poiché il loro coinvolgimento è necessario all’utilizzo del conto. Nel secondo caso, il cointestatario può continuare liberamente a usare il conto, anche se non sono stati ancora ufficialmente identificati gli eredi legittimi.

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