Certificato camerale e visura camerale

Certificato camerale e visura camerale

La Camera di Commercio è l’anagrafe delle aziende iscritte e operanti sul territorio nazionale presso la quale possono essere ottenuti sia un certificato camerale che una visura.

Le società (di persona e di capitali) e le imprese individuali regolarmente registrate sono ivi censite. Presso tali uffici è possibile, liberamente e da chiunque, prelevare la documentazione utile alla consultazione delle relative informazioni.

Le documentazioni disponibili in Camera di Commercio sono:

  • Visure camerali
  • Certificati camerali
  • Bilanci.

La visura camerale

La visura camerale è un documento in carta libera, utilizzabile ai fini della consultazione dei dati registrati dall’azienda (numero e data di iscrizione, sede legale, eventuali filiali, nominativi degli esponenti e dei soci per le aziende di capitali, oggetto sociale e attività dichiarata, numero dipendenti, trasferimenti e cessioni ecc.).

E’ disponibile nel formato ordinario e storico: in quest’ultimo, oltre ai dati principali, risultano anche le notizie storiche relative a tutta la “vita” dell’azienda, che possono essere trasferimenti di sede, apertura e cessazione filiali, variazioni di natura giuridica, cambi di esponenti ecc.

La visura camerale non ha validità legale, e solitamente il suo utilizzo, oltre che alla consultazione da parte di terzi, è la presentazione ad altre società che ne facciano espressamente richiesta (es: attivazione linea telefonica, concessione di finanziamento ecc.).

Il certificato camerale

A differenza della visura, qualora si necessiti di un documento ad uso legale è possibile richiedere il certificato camerale, sempre presso la Camera di Commercio. Tale documento viene redatto in apposita carta filigranata ed in calce viene apposta una contromarca che ne sancisce la validità ai fini legali (con durata di sei mesi dalla emissione).

Il certificato camerale viene rilasciato sia in esenzione dal bollo oppure in bollo per tutti gli utilizzi che non prevedono l’esenzione.

In quest’ultimo caso la Camera di Commercio conteggerà n. 1 marca da bollo ogni 100 righe di documento, riportandone in calce il numero di marche da applicare.

Il certificato camerale può essere ordinario (o di iscrizione), storico, di vigenza, quest’ultimo contenente la dichiarazione della non presenza di procedure concorsuali (fallimenti, liquidazioni ecc.) a carico dell’azienda, né attuali né pregresse (ultimi 5 anni).

I certificati vengono richiesti prevalentemente a garanzia laddove sia necessario esibire un documento ad uso legale, che attesti validamente l’iscrizione e la presenza della società presso il Registro Imprese della Camera di Commercio.

L’emissione di un certificato camerale è subordinata al corretto pagamento da parte dell’azienda dei diritti annui presso la Camera di Commercio la quale, in mancanza, ne inibisce l’emissione fino al rinnovo.

I documenti di bilancio

Sempre presso la Camera di Commercio è possibile, per le aziende di capitali, prelevare i documenti di bilancio ivi depositati e resi disponibili alla pubblica consultazione, per i quali trattiamo più in dettaglio nell’articolo specifico sul bilancio di esercizio.

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