Casellario giusiziale e altri documenti per il permesso di soggiorno

Casellario giudiziale per il permesso di soggiorno

Previa presentazione del casellario giudiziale e di altri documenti elencati a seguito, i parenti di persone immigrate in Italia possono chiedere la carta di soggiorno, come disposto dall’articolo 9 del Decreto Legislativo 286/98 e successive modifiche, artt. 16 e 17 del D.P.R. 394/99 e successive modifiche.

Casellario giudiziale e altri documenti

Per richiedere la carta di soggiorno bisogna presentare:

  • L’istanza compilata e firmata dall’interessato: bisogna, in pratica, ritirare in uno degli Sportelli Amico della Posta un kit dedicato e compilare i moduli 1 e 2 (il secondo se l’interessato ha un reddito proprio).
  • La fotocopia del passaporto o di un documento a esso equivalente.
  • La fotocopia della dichiarazione dei redditi o del CUD consegnato dal datore di lavoro, relativi l’anno precedente, se l’interessato percepisce un reddito, e del familiare con cui vive.
  • La fotocopia dei documenti anagrafici che testimonino la parentela. Se questo documento viene dall’estero, deve essere tradotto, legalizzato e approvato dalla Rappresentanza Diplomatica o Consolare italiana, a meno che non ci siano accordi internazionali che dispongano altrimenti.
  • Il certificato del casellario giudiziale e quello delle iscrizioni riguardanti gli eventuali procedimenti penali in corso (solo se il richiedente è maggiorenne).

Chi può fare domanda per la carta di soggiorno

  • La carta di soggiorno può essere chiesta:
  • Dal coniuge.
  • Dai figli di età fra i 14 e i 17 anni compiuti.
  • Dal convivente del cittadino straniero.
  • Dai figli minori.
  • Dagli ascendenti dei cittadini di uno Stato facente parte della Unione Europea che lavori in Italia e del suo coniuge, a loro carico. La carta di soggiorno può essere chiesta anche per:
  • Altri familiari che nel Paese di origine sono conviventi o a carico del coniuge.
  • Ascendenti del lavoratore.
  • Ascendenti del coniuge.
  • Il coniuge.
  • I figli minori.
  • I genitori del cittadino di un Paese facente parte dell’Unione Europea che si trova in Italia per studio o residenza, a patto che la famiglia non gravi sull’assistenza sociale italiana.
  • Persona straniera che entra in Italia per ricongiungersi ad un cittadino italiano o a un cittadino di un Paese dell’Unione Europea residente in Italia o a un cittadino straniero con carta di soggiorno di lunga durata.

Attestazione di parentela

È necessario presentare un documento di dimostri la parentela, se la carta di soggiorno è chiesta per il coniuge straniero, il figlio minore o un genitore che vivano con un cittadino italiano o di un Paese dell’Unione Europea che risieda in Italia.

Informazioni sulla carta di soggiorno

La carta di soggiorno non ha scadenza ma, come documento d’identificazione personale, è valido cinque anni dalla data di rilascio o di ultimo aggiornamento. Se intende rinnovarla, il titolare deve fare richiesta allegando nuove foto ed eventuali altre informazioni da aggiornare.

Chi non può ottenere la carta di soggiorno

La carta di soggiorno non può essere rilasciata a persone su cui pendano giudizi per delitti elencati negli articoli 380 e 381 del Codice di Procedura Penale, né verso i quali sia stata pronunciata una sentenza di condanna (anche non definitiva), a meno che non ne sia stato riabilitato (in tal caso c’è la revoca).

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