Calcolo della superficie catastale

Calcolo della superficie catastale per il calcolo della Tari

Il calcolo della superficie catastale viene eseguito nella maggior parte dei casi per la verifica dei dati sulla base dei quali viene stabilito dall’Agenzia delle Entrate l’ammontare di tasse e tributi su un immobile di proprietà o in affitto.

Calcolo della superficie catastale: perché è utile

Il calcolo della superficie catastale a prima vista può sembrare effettivamente di poca utilità, ma come sopra indicato, è proprio sulla base di questa superficie che vengono calcolati i tributi che devono necessariamente essere pagati quando si è in possesso o si occupa un bene immobile. Ottenendo un calcolo preciso, è possibile così evitare di andare a pagare più del dovuto.

Se ci si accorge che la superficie in metri quadri indicata in visura catastale, che è quella considerata per il calcolo delle tasse, è maggiore di quella verificata sulla planimetria catastale o addirittura che deriva da da un rilievo, è possibile presentare domanda all’Agenzia delle Entrate per il ricalcolo.

E se sono un locatario?

Ma, dirà qualcuno: “io non sono in possesso di un bene immobile perché sono in affitto: non mi interessa calcolare la superficie catastale”.

La prima tassa a cui ci viene in mente è ovviamente quella sui rifiuti, che spetta a voi affittuari pagare anche se non siete in possesso di quel bene immobile; spetta a voi perché siete voi che lo state occupando in questo momento e che appunto producete rifiuti quotidianamente. Non solo i proprietari quindi, ma anche gli affittuari possono essere interessati a questo dato, ricadendo a loro carico la tassa sui rifiuti – Tari.

Quindi, anche per gli affittuari, se la superficie catastale presa in considerazione al momento della registrazione al servizio di rifiuti della vostra città dovesse essere superiore a quella effettiva, andreste a pagare anche in questo caso più del necessario. Meglio controllare, non vi pare?

Calcolo superficie catastale e planimetria

Il calcolo della superficie catastale può essere effettuato solo se in possesso di una planimetria catastale dell’immobile, un documento questo che può essere richiesto direttamente al catasto o alla pagina di Evisura.it dedicata al servizio. Muniti di righello e calcolatrice, si potranno ricavare le singole superfici. Le singole superfici andranno poi moltiplicate per coefficienti diversi, a seconda che si riferiscano a vani principali, vani accessori comunicanti, non comunicanti, ecc…

Oltre a planimetrie e visure, per aiutare tutti coloro che non hanno familiarità con questo argomento, Evisura.it offre anche il calcolo completo della superficie catastale a questo indirizzo:

https://www.evisura.it/prodotti/calcolo-superficie-catastale

Ma in che cosa consiste la superficie catastale?

Adesso che abbiamo compreso l’utilità del calcolo della superficie catastale, viene da chiedersi a che cosa questa superficie corrisponda. In pratica si tratta della superficie calpestabile del bene immobile, senza prendere in considerazione i muri, né quelli perimetrali né quelli interni dei vani principali e accessori.

Ai fini del calcolo della Tari, ricavate le superfici dei differenti vani manualmente o dal calcolo ottenuto su Evisura.it, i metri quadri dei singoli vani vanno inseriti nel form online che ogni Comune mette a disposizione sul proprio sito e che moltiplica i valori per i diversi coefficienti sopra citati, tenendo a mente che ciascun Comune adotta dei parametri differenti di calcolo e di considerazione dei vari tipi di vani.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *