Attribuzione codice fiscale al condominio in cso di lavori di manutenzione straordinaria

Attribuzione codice fiscale al condominio

In caso di lavori di manutenzione ad un immobile può essere fatta la richiesta di attribuzione codice fiscale al condominio a cui faranno riferimento tutte le spese sostenute per le opere da realizzare.

Agevolazioni per manutenzione ordinaria

Non sono “normalmente” previste agevolazioni fiscali per interventi di manutenzione ordinaria, cioè quelli indicati dall’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.P.R. 380/2001: “opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. O meglio, non sono previste se riguardano i singoli proprietari, ma lo sono se fatti sulle parti comuni di un condominio, come da articolo 1117 del Codice Civile: le parti necessarie all’uso comune (suolo, fondamenta, muri portanti…), le destinate al parcheggio e la portineria, “gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica…”

La costituzione del condominio

Per dichiarare che è istituito un condominio basta che anche una sola unità immobiliare sia venduta. La presenza di due diversi proprietari esclusivi di porzioni d’immobile (il cosiddetto condominio minimo), definiti condomini dalla legge, implica, invece, l’applicazione della disciplina del condominio. In particolare, la sentenza 2046 del 2006 della Cassazione ha stabilito che l’esistenza di un condominio e l’assegnazione delle norme che lo riguardano non dipendono dal numero di persone che vi partecipano.

Attribuzione codice fiscale al condominio

La quantità di condomini ha effetto solo sul dover scegliere un amministratore, che si nomina se sono più di otto, e sulla presenza di un regolamento, se i condomini sono più di dieci.

Prendendo il caso di un condominio di tre appartamenti, i cui proprietari stanno ristrutturando e c’è bisogno di rifare il tetto, per far sì che i condomini ottengano le agevolazioni è necessario svolgere tutte le procedure legali previste, compresa l’attribuzione codice fiscale al condominio. Il motivo è che, come stabilito dalla circolare 11 del 21 maggio 2014 dell’Agenzia delle Entrate, non si possono avere agevolazioni fiscali senza la costituzione del condominio.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate

Questo documento dichiara che, se non c’è un condominio, per avere le agevolazioni fiscali per ristrutturare le parti comuni, i condomini che non hanno nominato un amministratore devono procedere all’attribuzione codice fiscale al condominio e fare tutti gli adempimenti previsti a nome del condominio.

La detrazione è concessa solo per le spese effettivamente sostenute da ciascun condomino sulla base dei propri millesimi di proprietà.

I pagamenti devono essere fatti tramite bonifico, su cui è necessario indicare il codice fiscale del condominio e quello della persona che paga. I condomini possono scegliere se usare il conto di uno di loro, o crearne uno nuovo ad hoc.

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